testCon la presente siamo a documentare la dichiarazione dell’associazione ombrello nazionale dei tifosi della nazionale croata relativamente agli eventi di Saint-Etienne, durante la loro partita contro la Repubblica Ceca, il 17 giugno a EURO 2016, quando i sostenitori croati sono stati visti creare disordine all'interno delle tribune, gettando fuochi d’artificio in campo, e ferendo abbastanza seriamente uno steward con un petardo, che è saltato in aria quando quest’ultimo ha tentato di toglierlo dal campo.

Crediamo che sia estremamente importante prendere in considerazione le loro opinioni e il loro lavoro per una valutazione adeguata degli eventi a Saint-Etienne, e auspichiamo che qualsiasi sanzione la UEFA dovesse decidere di applicare, venga riconosciuto il loro impegno proattivo contro il vandalismo da parte degli hooligans. Qui di seguito la loro dichiarazione:

Dichiarazione dell’associazione dei tifosi croati Uvijek Vjerni riguardo agli attacchi degli hooligan a Saint-Etienne

Alla luce dei recenti episodi di violenza e razzismo a Saint-Etienne, esprimiamo il nostro disappunto e la nostra condanna in quanto tifosi croati. Allo stesso tempo, ci sono ancora un po’ di questioni e osservazioni da prendere in considerazione:

Il 99% dei tifosi croati si è comportato bene, senza provocare alcun incidente e mostrando rispetto durante tutta la durata del torneo. Siamo molto orgogliosi della reazione prevalentemente calma, ma comunque di chiara opposizione della maggioranza dei tifosi croati all'interno delle tribune durante e dopo gli spregevoli attacchi degli hooligans. Il pubblico croato ha anche creato una pagina pubblica su Facebook, condividendo le prove dei terribili atti di violenza e razzismo, e rivelando i nomi degli autori in pubblico:

La triste verità dietro a tutto ciò che è successo, è che tutti i piani e praticamente tutti i dettagli erano noti in anticipo. Le informazioni sono state condivise con la Federcalcio croata, con i media, con la polizia croata e con gli uomini della sicurezza UEFA. Tutti sapevano che gli hooligan croati stavano arrivando e che stavano progettando un attacco all'interno del campo.

In questo contesto, ci chiediamo come sia possibile che la polizia francese sia stata così ignorante alla luce di tutte queste informazioni?

Come è possibile che degli hooligans schedati possano entrare allo stadio dopo tutti gli avvertimenti? Come è possibile portare una tale quantità di fuochi pirotecnici e petardi in uno stadio e buttarli in campo, e tutto ciò dopo che la polizia e gli uomini della sicurezza dello stadio erano stati informati dei piani?
Era persino noto alla polizia, che i tifosi avevano progettato di invadere il campo al 85 ° minuto.

Come è possibile che gli hooligans siano stati identificati nelle tribune e segnalati agli steward e agli altri servizi e non siano stati presi provvedimenti?

Non è forse il compito della polizia quello di tenerci tutti al sicuro?

Se gli hooligans iniziano a lanciare le bombe, la polizia francese inizierà magari a reagire?

Perché noi, in quanto tifosi responsabili, ed i membri che gestiscono l’Ambasciata dei tifosi croati, che erano in possesso di queste informazioni, non sono mai stati invitati alle riunioni periodiche di sicurezza nonostante le ripetute richieste da parte dell'organizzazione dei tifosi Football Supporters Europe?

Come è possibile che i gli stessi hooligans responsabili praticamente degli stessi atti vandalici a Milano, siano ancora a piede libero?

Che cosa dobbiamo fare, a chi ci dobbiamo rivolgere, per essere finalmente ascoltati e poter cambiare la situazione?

Noi stiamo cercando di fare la nostra parte per cambiare le cose. Finora senza alcun effetto o sostegno istituzionale. Inoltre, veniamo puniti per le loro azioni, nonché dalle sanzioni UEFA, come le partite a porte chiuse. Che cosa ha fatto di male il 99% dei tifosi croati per meritare tutto questo?

Ci si aspetta forse da noi tifosi veri di ostacolare il vandalismo da soli, alla luce della mancanza di sostegno da parte delle agenzie di qualsiasi tipo, che siano statali, di polizia o delle istituzioni del mondo del calcio? 

I giornali di domani riporteranno il nostro comunicato stampa in cui abbiamo invitato tutti a venire a Bordeaux per sostenere la nostra squadra e per ostacolare gli hooligans, secondo il motto:
La Croazia si autodifende a Bordeaux!

Molti gruppi di tifosi croati ci hanno contattato dopo gli attacchi e hanno espresso la loro ferma opposizione a quello che è successo, e hanno annunciato la loro presenza a Bordeaux. Molti veterani stanno arrivando da Spalato e da tutta la Croazia. Vogliono dimostrare che non vogliamo che il nostro calcio venga distrutto in questo modo, né dalla corruzione e dalla sporcizia a livello governativo, né dagli attacchi degli hooligan a spese di tutti i tifosi.

Stiamo invitando lo Stato croato e la UEFA a unirsi a noi nella lotta contro la violenza negli stadi. Ora è il momento di agire!

Facciamo appello alla UEFA e agli organi statali e calcistici croati per punire quegli individui che effettivamente commettono il reato, non le vittime, come ad esempio le molte migliaia di tifosi croati pacifici che hanno fatto festa in solidarietà internazionale con tutti gli altri tifosi in questo torneo EURO 2016.

Fan Club Uvijek Vjerni 
Croazia

 

 

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